Velocità
Correzione del vento
Inserisci un tempo sui 100 m, sui 200 m o sugli ostacoli alti e il vento misurato. Ottieni una stima del tempo a vento zero, la stessa corsa con altri venti e se il vento era regolare per i record.
Come si calcola
Lo strumento usa le formule di Moinat, Fabius ed Emanuel (2018), ricavate da 150.169 risultati di meeting di alto livello e di livello intermedio. In ogni formula t è il tuo tempo in secondi, w è il vento in m/s (positivo a favore, negativo contrario) e t₀ è il tempo stimato a vento zero.
In media, un vento a favore di +2,0 m/s vale 0,125 s nei 100 m, 0,140 s nei 200 m e 0,146 s negli ostacoli alti. Nei 100 m l’effetto dipende anche dal tempo: chi è più lento resta più a lungo nel vento e ne guadagna di più. La tabella con gli altri venti usa la stessa formula al contrario, partendo dal tempo a vento zero.
Per i 100 m la pagina mostra anche una seconda stima, da un modello fisico di Mureika (2001): t₀ = t × [1,027 − 0,027 × (1 − w·t/100)²] al livello del mare. Di solito i due modelli differiscono di pochi centesimi.
Ostacoli
La formula degli ostacoli è ricavata da gare con ostacoli, e il risultato è un tempo con ostacoli. Non trasforma un tempo con ostacoli in un tempo sui 100 m piani.
Vento regolare
Per i record il vento a favore deve essere al massimo +2,0 m/s. Con un vento più forte il risultato è ventoso. Il piazzamento e il tempo valgono per la gara, ma non possono essere un record.
Esempio
Un velocista corre i 100 m in 10.50 con un vento a favore di +2,4 m/s. La formula dà 10.61 a vento zero, quindi il vento valeva circa 0,11 s. Il vento supera +2,0, quindi il tempo è ventoso. Con un vento regolare di +2,0 m/s, la stessa corsa varrebbe circa 10.51.
Limiti
- È una media. Altezza, corporatura e partenza cambiano quanto vento senti.
- Le formule vengono da meeting al livello del mare. Anche l’altitudine rende più veloci gli sprint, e qui non è considerata.
- Solo venti tra −4,0 e +4,0 m/s. Fuori da questo intervallo i dati hanno poche gare.
- L’anemometro misura il vento accanto al rettilineo per 10 secondi. Le raffiche, e il vento in curva nei 200 m, non entrano nel numero.
Fonti: M. Moinat, O. Fabius, K. S. Emanuel, “Data-driven quantification of the effect of wind on athletics performance”, European Journal of Sport Science 18(9), 1185–1190, 2018, doi:10.1080/17461391.2018.1480062. J. R. Mureika, “Back-of-the-envelope wind and altitude correction for 100 metre sprint times”, arXiv:physics/0006057.
Domande
Quanto aiuta un vento di +2,0 m/s nei 100 m?
Circa 0,08 secondi per chi corre in 10.00 e circa 0,14 secondi per chi corre in 13.00, secondo la formula di Moinat, Fabius ed Emanuel (2018). Chi è più lento resta più a lungo nel vento, quindi ne guadagna di più.
Quale vento è regolare per i record?
Un vento a favore fino a +2,0 m/s. Con un vento più forte il risultato è ventoso. Vale per la gara, ma non può essere un record.
Il vento contrario rallenta più di quanto aiuti quello a favore?
Sì. Nei 200 m, un vento contrario di −2,0 m/s costa circa 0,22 secondi, mentre un vento a favore di +2,0 m/s fa guadagnare circa 0,14 secondi.
Posso trasformare un tempo con ostacoli in un tempo sui 100 m piani?
No. Questo strumento corregge per il vento un tempo con ostacoli e restituisce un tempo con ostacoli. Ostacoli e piani sono gare diverse, e un tempo non si converte nell’altro.
Tutte le tue gare in un diario.
StrideBuddy è un diario di allenamento per chi fa atletica su pista. Registra le tue gare: se corri più veloce, il primato si aggiorna da solo. Le gare con ostacoli hanno record propri, separati da quelle piane.